Commenti Quotidiani.

4 maggio 2013

Evviva Cecile Kyenge ministra dell’Integrazione, fieramente nera, italocongolese: una persona competente, distinta e composta che con determinazione senza badare agli insulti razzisti di Zaia e compagnia leghista razzista cantante a seguito , finalmente cercherà di ottenere la cittadinanza italiana per i figli di stranieri nati e che vivono qui e che parla di politiche per l’Integrazione a livello europeo come necessarie e preventive: è un successo storico di questo governo e delle forze che lo supportano. Senza inutili perdite di tempo si potrebbero risolvere tutti gli altri problemi dell’Italia in un ottica di crescita economica, riforma delle istituzioni e tagli agli sprechi

Prego il Presidente della Repubblica e il Parlamento di sanzionare qualsiasi espressione razzista tanto più se proveniente da politici, vietata dalla nostra Costituzione.

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2 maggio 2013

DARIO FO: FASCISTA REPUBBLICHINO: NON LO SAPEVO

DA WIKIPEDIA: “…Il processo di Varese dura un anno e si conclude, dopo oltre dieci udienze, il 15 febbraio 1979, con una sentenza che assolve per intervenuta amnistia il direttore de II Nord. Nel 1979 nella sentenza fu scritto: “È certo che Fo ha vestito la divisa del paracadutista repubblichino nelle file del Battaglione Azzurro di Tradate. Lo ha riconosciuto lui stesso – e non poteva non farlo, trattandosi di circostanza confortata da numerosi riscontri probatori documentali e testimoniali – anche se ha cercato di edulcorare il suo arruolamento volontario sostenendo di avere svolto la parte dell’infiltrato pronto al doppio gioco. Ma le sue riserve mentali lasciano il tempo che trovano.[…] lo rende in certo qual modo moralmente corresponsabile di tutte le attività e di ogni scelta operata da quella scuola nella quale egli, per libera elezione, aveva deciso di entrare. E’ legittima dunque per Dario Fo non solo la definizione di repubblichino, ma anche quella di RASTRELLATORE”.

Ricorda il caso di un altro nobel: Gunter Grass

E oggi Paolo Becchi giustifica la violenza con motivazioni sociologiche: gli ricordo non è mai giustificabile la violenza anche se lo dice per scherzo!!(ma che scherzo è?).

Ricordate tutti i cattivi maestri del nostro povero Paese, travestiti da maestri di morale che poi hanno parlato di violenza come mezzo?

28 aprile 2013

Sparatoria davanti a Palazzo Chigi durante il giuramento al Quirinale del governo Letta. Shooting in front of Italian Government palace during the starting of the new italian government of PM Enrico Letta

English translation down

Già arrestato l’attentatore, 2 carabinieri feriti non in pericolo di vita e una passante incinta ma ferita di striscio, autore uno squilibrato (?) ma forse no di 46 anni, Luigi Preiti di Rosarno. Come al solito in Italia adesso chi vuole il cambiamento deve dosare le parole se no gli squilibrati armati ( arma data da chi? )e in giacca e cravatta impazzano , sanno colpire dove non c’è il giubbotto antiproiettile e quindi se di squilibrati si tratta si ottiene l’effetto opposto. Tutte le forze politiche m5s compreso hanno condannato l’atto. L’opposizione deve essere fatta in parlamento.

Shooting in front of Palazzo Chigi the italian government palace during the swearing in of the new government at the Quirinale Presidential palace of new italian Pm Enrico Letta.
Already arrested the bomber, 2 policemen injured not in life threatening and a passer pregnant but graze. The author of shooting is a deranged (?) 46, Luigi Preiti from Rosarno . As usual in Italy who wants to change must not use strong words to do not enhance crazy people, but armed (weapon given by whom?) and in suits clothed , going crazy but knew how to hit where there is no bulletproof vest and in the end the risk for Italy is to get the opposite effect of change and reforms. All political forces including M5S the mr Grillo party in opposition have condemned the act. The opposition must be made ​​in parliament.

26 aprile 2013

Streaming Letta 1 – m5s/Crimi/Lombardi 0

Evviva lo streaming dunque!
Ecco come oggi il blog di Grillo tratta i giornalisti che non sono d’accordo con lui…non è mica tanto diverso da Il Giornale o da  Libero contro Fini. Intanto a lato il sito www.tsetse.it attacca la Boldrini perchè ha contestato Grillo sul valore del 25 aprile, quindi deve essere sputtanata…ma non la volevano loro ? L’hanno pure votata.

Poi a Severgnini (un uomo che fa proprio paura a vederlo eh? ma dai …) si rivolge così sotto uno pseudonimo di Robespierre ( un dittatore sanguinario tra l’altro restauratore dopo la Rivoluzione ) perchè non c’è il coraggio di offendere di persona senza anonimato
dal sito http://www.beppegrillo.it rivolto a Severgnini:
“…Ti vendi bene, e ti fai sviolinare dalla Gruber, “giornalista illuminata” che in un altro paese diverso dall’Italia, potrebbe al massimo fare la cassiera in un cinema di periferia.
Quando la smetterete di leccare il culo ai vostri padroni, potrete avere la soddisfazione di riabbracciare i vostri figli senza vergognarvi.” Robespierre

Io dico solo : Grillo, smettila di insultare, non hai il monopolio del cambiamento sebbene tu sia il principale stimolo per cambiare. Le scelte le avete fatte anche voi, vi siete chiusi a ogni dialogo e va bene così. Non so se tutti quelli che vi hanno votato volevano questo, ma adesso fate quello che vi viene meglio: una sana opposizione IN Parlamento: non fate gli aizzatori extraparlamentari altrimenti al posto di limitare alba dorata imitate alba dorata. Parlate del vostro utile programma I fascisti sono contro i giornalisti sempre e comunque.Ma il bersaglio deve essere una informazione plurale non i singoli giornalisti, da Sallusti a Travaglio. Grillo nella casa adesso ci sei dentro anche tu, le scelte che fate voi delegati portavoce guidati dal guru sono opinabili e valgono come quelle degli altri. Vogliamo responsabilità anche all’opposizione e  non casino anarcoide giusto per insultare, quello lo facciamo già al bar noi cittadini, grazie.

8 marzo 2013

Luci e ombre delle Stelle : M5s, Grillo e Casaleggio. Alcuni punti non chiari rischiano di rovinare i contenuti del Movimento 5 stelle. Gli elettori aumentano con la trasparenza e democrazia interna.

Nessuno è perfetto, Grillo stesso ha detto che si faranno errori e di dare una mano: secondo me dare la mano significa cercare una chiarezza che ispiri una maggiore fiducia e quindi passa anche da critiche si spera costruttive.
Federico Mello, autore dell’ottimo saggio “Il Lato Oscuro delle Stelle“, pone e accentua dubbi sul movimento di Grillo e Casaleggio e le sue contraddizioni, di cui forse i lettori non sono pienamente a conoscenza: Link dell’audiointervista dell’ autore alla radio
Prendiamo le tesi esposte come un ago nel pagliaio delle cose positive che ha già apportato il m5s ma chi non nasconde nulla non deve temere legittimi dubbi
Di fatto si dimostra con testimonianze, documenti e retroscena che nel m5S non esiste molta democrazia interna quanta si vorrebbe con la partecipazione: il problema del non-Statuto (scritto dai due senza interrogare nessuno) prevede che solo Grillo abbia il Copyright del movimento e decida chi è autorizzato a fare uso del simbolo e delegato a parlare. Sul Programma del m5s è invece contenuta la richiesta di abolizione della legge Urbani sul Copyright tra i punti riguardanti l’informazione. Ecco la contraddizione.Perchè i temi del M5s sono temi importanti sia in campo di etica pubblica che di risorse ,di ambiente e di diversi modelli di sviluppo centrati sulla sostenbilità dell’essere umano nell’ ambiente, dalla green economy alla Felicità interna lorda al posto del solo Pil, che vanno affrontati senza facili semplificazioni o ritorno ad uno Stato monopolista accentratore incontrollato piuttosto che controllore dei nostri diritti. Chi vuole che prevalga il diritto sulle multinazionali o sul potere economico deve essere egli stesso in una posizione di trasparenza totale e apertura al dialogo.

Sempre da non-Statuto, solo Grillo può decidere i temi del Programma e scrivere i comunicati politici di indirizzo, ma non è stato nominato nè eletto da nessuno. La sua carica non è a tempo. Nel frattempo chiedono il limite di due legislature per tutti i politici. Adesso queste possono sembrare questioni formali ma naturali per un movimento che ha avuto successo.

Mello sostiene che solo Grillo decide dei rimborsi agli eletti, che vengono a lui delegati come regola scritta: ma egli è di fatto un cittadino privato, non eletto che gestisce fondi pubblici a titolo di comico o capo che dà visibilità ad un movimento politico. Normale chiedersi se non sarebbe meglio un capo a rotazione prima o poi.

La democrazia è pluralismo e confronto. Invece sul piano interno mancano nel Non-statuto quelle norme di modificabilità dello stesso o di sviluppo di un’opposizione interna alla linea dettata da Grillo e Casaleggio, su quello esterno si è contro tutti i partiti a prescindere, si vuole il 100% del parlamento come da intervista di Grillo su Time oggi.

La democrazia non è il 100%, basta il 51%, ma paradosso per paradosso, questa è storia passata: la democrazia è rispetto e possibilità di esitenza di un’ opposizione interna ed esterna, di chi non la pensa come te, insomma.

Chi non è d’accordo col “diumvirato” al vertice è invece espulso, diffidato e scomunicato da Grillo: vedi il caso Salsi. È questo che stride col carattere partecipativo del movimento

Ma a che titolo e che differenza c’è allora tra m5S e altri partiti, che almeno hanno una presenza di organi di vigilanza interna, seppur di facciata: dal m5s invece ne vorrei una vera di autogoverno democratico e trasparente, maggiore di quella dei partiti della seconda Repubblica così aspramente e a ragione criticati.

Grillo è poi contro il sistema democratico rappresentativo anche se il movimento è fondato sulla costituzione essere contro il sistema dei partiti potrebbe significare all’estremo essere contro il confronto con idee altrui nel Parlamento e piuttosto che associare a questo la rete, lo si potrebbe abolire per sostituirlo con la rete: Grillo e Casaleggio pensano che si possa regolare e decidere tutto sul web? ma internet, contrariamente a quanto si dica, da solo è meno democratico e trasparente che le due cose (parlamento e web ) messe insieme, non garantisce trasparenza e il motivetto “uno vale uno” non è vero perchè alcuni più di altri (come la Casaleggio Associati) sannno come modificare le piattaforme e spostare il consenso, sanno che si possono creare troll (finti account per virare i commenti) o gestire opinion leader: la rete è un media unico ma al pari di altri può essere manipolato e non gli si può dare rango decisionale, i “like” di facebook devono affiancare la cara vecchia democrazia parlamentare e i suoi organi di bilanciamento del potere, creati dall Costituzione. La piattaforma internet su cui si vota deve essere sicura, aperta a sistemi di controllo terzi e non verticistica (aggiungo: e se poi uno non ha il tempo ? la voglia? la capacità? volesse delegare perche togliergli il parlamento?e ancora su internet il voto si scambio sarebbe più sicuro? )

Il movimento 5 stelle adesso non è più un antipotere: è un potere,quindi dovrebbe essere piu trasparente a tutti, giornalisti compresi, più democratico internamente e aperto al confronto: invece attacca i giornalisti come demoni: ma il pluralismo dei giornali anche se asservito a diversi poteri è comunque la base per il controllo democratico, ci siamo scordati queste cose?

Adesso il m5s può ottenere qualcosa delle sue giuste rivendicazioni contro la cosiddetta “casta”: se sceglie di non governare (la democrazia è comprmesso) cerchi un modo per gestire la mano tesa dal Pd per esempio senza fare alleanze ma mi domando se vuole cambiare le cose o solo sprecare un’occasione per ottenere piu voti, anzi tutti i voti.

Ecco cosa vuol dire sprecare un’ occasione: in passato è successo, gente contro i partiti ne abbiamo avuta , per citarne uno che diceva “Ittallianiiii” in modo non ironico come Grillo. Gente che crea il partito-persona anche . Niente di nuovo.
Gli italiani non gestiscono bene la democrazia ancor oggi, mi spiace ammetterlo. Le colpe sono lontane e anche gli ultimi 20 anni di attacchi alle istituzioni più o meno giustificati, distanza della politica dai bisogni reali della gente, ruberie e abusi dei partiti, hanno dato sostegno a Grillo: finalmente qualcosa è cambiato, finora il movimento ha dimostrato solo effetti positivi:il parlamento è più giovane e con più donne: fanno selezioni pubbliche per i collaboratori: mi domando se sarà anche più libero o se i grillini saranno eterodiretti sullo stile vecchia politica: lo vedremo e voglio stupirmi.

Detto questo, rivendicando il diritto alla critica libera e ai legittimi dubbi di tutti giornalisti e non,che hanno diritto a delle risposte, spero di essere smentito dai fatti. Ben venga il Movimento 5 stelle che porta contenuti importantissimi sia nell’ etica pubblica sia nell’ utilizzo delle risorse del pianeta che in altri argomenti e ai quali sono interessato ad una seria discussione, ma senza aver risolto i problemi elencati mi lascia purtroppo un po’ di paura di cadere dalla padella nella brace. Spero che si risolvano, che ci sia vera democrazia diretta, e non con capi che contano di più.
Spero che facciano un non Statuto, o Statuto ( per questo li hanno inventati) , con delle garanzie sulla partecipazione trasparente che tanto si prefiggono di ottenere dagli altri.
Risolti questi aspetti potrei ben sperare nel rinnovamento italiano magari con la cittadinanza dei figli di immigrati nati in Italia e un Europa davvero prima dei popoli.

13 febbraio 2013

Dimissioni del Papa: non esiste amore senza libertà.

Chi sa cambiare idea è uomo intelligente:
Il papa mostra con i fatti che ha cambiato idea, che se lui ha potuto scegliere di dimettersi allora egli e tutta la chiesa hanno libertà pari a quella di ciascun altro uomo o istituzione: allora ognuno è libero e relativamente alla pari con la libertà di ciascun altro uomo: allora la morale della chiesa si può e si deve discutere e le dimissioni sono (più di mille parole) l’atto più rispettosamente laico possibile: il relativismo è rispetto reciproco e nulla nemmeno dio o la chiesa sono sopra la libertà e se lui è libero di dimettersi, tutti sono liberi.
Nessuno può obbligarci ad amare, nemmeno dio o la chiesa: l’amore è una scelta libera: questo è nei fatti le parole passate stanno a zero. Allora come può imporre oggi una linea su temi etici che non parta dalla libertà di scelta?
Non può più , nessun papa potrà più: la morale non si impone, si condivide con piacere.

16 gennaio 2013

Ogni tanto fa bene ricordare le parole giuste: ESRATTI DALLA DICHIARAZONE DI INDIPENDENZA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA 4 LUGLIO 1776

…Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza l’esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d’un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l’avvenire. Tale è stata la paziente sopportazione delle Colonie e tale è ora la necessità che le costringe a mutare quello che è stato finora il loro ordinamento di governo. Quella dell’attuale re di Gran Bretagna è storia di ripetuti torti e usurpazioni, tutti diretti a fondare un’assoluta tirannia su questi Stati. Per dimostrarlo ecco i fatti che si sottopongono all’esame di tutti gli uomini imparziali e in buona fede.

  1. Egli ha rifiutato di approvare leggi sanissime e necessarie al pubblico bene.
  2. Ha proibito ai suoi governatori di approvare leggi di immediata e urgente importanza, se non a condizione di sospenderne l’esecuzione finchè non si ottenesse l’assentimento di lui, mentre egli trascurava del tutto di prenderle in considerazione.
  3. Ha rifiutato di approvare altre leggi per la sistemazione di vaste zone popolate, a meno che quei coloni rinunziassero al diritto di essere rappresentati nell’assemblea legislativa — diritto di inestimabile valore per essi e temibile solo da un tiranno.
  4. Ha convocato assemblee legislative in luoghi insoliti, incomodi e lontani dalla sede dei loro archivi, al solo scopo di indurre i coloni, affaticandoli, a consentire in provvedimenti da lui proposti.
  5. Ha ripetutamente disciolto assemblee legislative solo perché si opponevano con maschia decisione alle sue usurpazioni dei diritti del popolo.
  6. Dopo lo scioglimento di quelle assemblee si è opposto all’elezione di altre: ragion per cui il Potere legislativo, che non può essere soppresso, è ritornato, per poter funzionare, al popolo nella sua collettività, — mentre lo Stato è rimasto esposto a tutti i pericoli di invasioni dall’esterno, e di agitazioni all’interno.
  7. Ha tentato di impedire il popolamento di questi Stati, opponendosi a tal fine alle leggi di naturalizzazione di forestieri rifiutando di approvarne altre che incoraggiassero la immigrazione, e ostacolando le condizioni per nuovi acquisti di terre.
  8. Ha fatto ostruzionismo all’amministrazione della giustizia rifiutando l’assentimento a leggi intese a rinsaldare il potere giudiziario.
  9. Ha reso i giudici dipendenti solo dal suo arbitrio per il conseguimento e la conservazione della carica, e per l’ammontare e il pagamento degli stipendi.
  10. Ha istituito una quantità di uffici nuovi, e mandato qui sciami di impiegati per vessare il popolo e divorarne gli averi.
  11. Ha mantenuto tra noi, in tempo di pace, eserciti stanziali senza il consenso dell’autorità legislativa.
  12. Ha cercato di rendere il potere militare indipendente dal potere civile, e a questo superiore.
  13. Si è accordato con altri per assoggettarci a una giurisdizione aliena dalla nostra costituzione e non riconosciuta dalle nostre leggi, dando il suo assentimento alle loro pretese disposizioni legislative miranti a:
    1. acquartierare tra noi grandi corpi di truppe armate;
    2. proteggerle, con processi da burla, dalle pene in cui incorressero per assassinii commessi contro gli abitanti di questi Stati;
    3. interrompere il nostro commercio con tutte le parti del mondo;
    4. imporci tasse senza il nostro consenso;
    5. privarci in molti casi dei benefici del processo per mezzo di giuria;
    6. trasportarci oltremare per esser processati per pretesi crimini;
    7. abolire il libero ordinamento dileggi inglesi in una provincia attigua, istituendovi un governo arbitrario, ed estendendone i confini si da farne nello stesso tempo un esempio e un adatto strumento per introdurre in queste Colonie lo stesso governo assoluto;
    8. sopprimere le nostre carte statutarie, abolire le nostre validissime leggi, e mutare dalle fondamenta le forme dei nostri governi;
    9. sospendere i nostri corpi legislativi, e proclamarsi investito del potere di legiferare per noi in ogni e qualsiasi caso.

….E d’altra parte non abbiamo mancato di riguardo ai nostri fratelli britannici. Di tanto in tanto li abbiamo avvisati dei tentativi fatti dal loro parlamento di estendere su di noi una illegale giurisdizione. Abbiamo ricordato ad essi le circostanze della nostra emigrazione e del nostro stanziamento in queste terre. Abbiamo fatto appello al loro innato senso di giustizia e alla loro magnanimità, e li abbiamo scongiurati per i legami dei nostri comuni parenti di sconfessare queste usurpazioni che inevitabilmente avrebbero interrotto i nostri legami e i nostri rapporti.

Anch’essi sono stati sordi alla voce della giustizia, alla voce del sangue comune. Noi dobbiamo, perciò, rassegnarci alla necessità che denuncia la nostra separazione, e dobbiamo considerarli, come consideriamo gli altri uomini, nemici in guerra, amici in pace.

… E in appoggio a questa dichiarazione, con salda fede nella protezione della Divina Provvidenza, reciprocamente impegnamo le nostre vite, i nostri beni e il nostro sacro onore.

John Mancock
(Seguono 55 firme di Rappresentanti dei 13 Stati)

 

13 febbraio 2012

Atene brucia: tagli alla sanità ma non alle spese militari


La cosa più assurda di quello che è successo ieri ad Atene è che tra le condizioni di restrizione imposte ai Greci in cambio del nuovo prestito da 130+15 miliardi di €uro da parte della troika Ue Bce Fmi figurano tagli alla sanità ma non alle spese militari, il cui budget del 3% del pil risulta in rapporto di poco inferiore agli investimenti bellici che sostengono solo le superpotenze come gli Stati Uniti.
Non discuto sulla riorganizzazione della macchina burocratica dello Stato o delle privatizzazioni laddove la presenza dello Stato ha significato solo corruzione e improduttività, non ho mai negato che una certa corretezza nei confronti del contribuente tedesco più onesto deve a ragione pesare su chi i conti li ha truccati come  hanno fatto i Greci, ma rimane che l’imposizione di nuovi sacrifici senza progetti di crescita rischia solo di prolungare l’agonia della gente prima del fallimento , di amplificare la crisi piuttosto che spegnerla mostrando che l’ Europa è dotata di strumenti (fondi, Eurobond, prestatore di ultima istanza) che garantirebbero comunque copertura in caso di default, in modo tale da bloccare qualsiasi tentativo di speculazione.
E in tutto ciò tra fuoco e fiamme , le spese militari inutili a fronte del quadro geopolitico greco del momento, non sono state toccate perchè la maggior parte delle commesse greche provengono dall’ industria bellica tedesca e francese che Merkel e Sarkozy si sognano bene dal danneggiare , preferendo affondare il popolo greco piuttosto che proporre manovre rigide ma a fin di bene per il popolo greco.
Se prevarranno ancora gli interessi nazionali rispetto al progetto comune europeo politico , militare ed economico l’Eurozona rischia di esplodere, trascinado con sè banche e nazioni tutte , Germania e Francia incluse e tutte la richieste di severità teutonica nei vari paesi Europei serviranno a ben poco.

13 gennaio 2012

LA MAPPA DEI TAXI IN EUROPA.


fonte: You Repoter.it

da: Centro studi Uritaxi sulla base di dati Cgia, Istat e altri istituti

SE POTESSSERO VIAGGIARE DA UN COMUNE ALL’ALTRO E FOSSERO  MENO CARI  MILANO RISULTEREBBE SECONDA (IN REALTA’ CON I DATI DEL COMUNE DI MILANO SULLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL 2010 DI 1540000 PERSONE IL N° DI TAXI PER 1000 ABITANTI SCENDE A 3,2, COMUNQUE IN MEDIA). ROMA INVECE  DOVREBBE COMUNQUE AUMENTARLI.
IL PROBLEMA E’ IL PREZZO DELLE CORSE  TROPPO ALTE (RISPETTO AL POTERE D’ACQUISTO DEGLI STIPENDI ITALIANI NOTORIAMENTE SOTTO LA MEDIA) PIU’ CHE IL NUMERO DI TAXI. PREZZI PIU’ BASSI SIGNIFICA PIU’ GENTE CHE USA I TAXI E POI A CATENA NECESSITA’ DI PIU’ TAXI E MENO INQUINAMENTO.

4 gennaio 2012

AGGIORNAMENTO: TRENITALIA MODIFICA L’IMMAGINE DISCRIMINATORIA

AGGIORNAMENTO DAL BLOG PIOVONORANE CI FANNO SAPERE CHE TRENITALIA HA CAMBIATO IMMAGINE DISCRIMINATORIA CHE ABBIAMO DENUNCIATO NEL POST PRECEDENTE

L’ACCESSO AL BAR RIMANE INTERDETTO?!!

GLI IMMIGRATI SONO SCESI !!!

E in quarta classe non viaggia più nessuno.

Così Trenitalia, dopo aver tentato di difendere la sua scelta, ha risolto la questione (sollevata anche in questo blog) della dubbia pubblicità dei nuovi Frecciarossa.

Qui sotto, come appare ora la cover della brochure:

treni2

Qui, com’era prima della cura:

trenitalia

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