Commenti Quotidiani.

13 aprile 2013

La democrazia online da sola non funziona: oscure quirinarie del m5s di Grillo Casaleggio e associati

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Per una volta son d’accordo con una del PDL…da il Fatto: “Aggiunge la deputata del Pdl Elvira Savino: ”Al primo vero tentativo è già fallita la famigerata democrazia online, così cara a Grillo ed ai grillini. Chi pensava di poter sostituire le istituzioni rappresentative con la Rete è rimasto deluso”.
Sono d’accordo: la democrazia rappresentativa non deve essere sostituita ma affiancata come media interattivo alle istituzioni certo ridimensionate e riviste soprattutto nei costi sprechi e in trasparenza ma la sola rete è peggio: è manipolabile,favorisce il voto di scambio è meno visibile e necessita di controlli tecnici poco verificabili da chi non se ne intende a differenza del parlamento, e se ci sai fare come con le tv ti trovi una storia già vista .Quindi per favore non dite che sono contro la rete ma per un suo corretto uso in democrazia partecipativa

8 marzo 2013

Luci e ombre delle Stelle : M5s, Grillo e Casaleggio. Alcuni punti non chiari rischiano di rovinare i contenuti del Movimento 5 stelle. Gli elettori aumentano con la trasparenza e democrazia interna.

Nessuno è perfetto, Grillo stesso ha detto che si faranno errori e di dare una mano: secondo me dare la mano significa cercare una chiarezza che ispiri una maggiore fiducia e quindi passa anche da critiche si spera costruttive.
Federico Mello, autore dell’ottimo saggio “Il Lato Oscuro delle Stelle“, pone e accentua dubbi sul movimento di Grillo e Casaleggio e le sue contraddizioni, di cui forse i lettori non sono pienamente a conoscenza: Link dell’audiointervista dell’ autore alla radio
Prendiamo le tesi esposte come un ago nel pagliaio delle cose positive che ha già apportato il m5s ma chi non nasconde nulla non deve temere legittimi dubbi
Di fatto si dimostra con testimonianze, documenti e retroscena che nel m5S non esiste molta democrazia interna quanta si vorrebbe con la partecipazione: il problema del non-Statuto (scritto dai due senza interrogare nessuno) prevede che solo Grillo abbia il Copyright del movimento e decida chi è autorizzato a fare uso del simbolo e delegato a parlare. Sul Programma del m5s è invece contenuta la richiesta di abolizione della legge Urbani sul Copyright tra i punti riguardanti l’informazione. Ecco la contraddizione.Perchè i temi del M5s sono temi importanti sia in campo di etica pubblica che di risorse ,di ambiente e di diversi modelli di sviluppo centrati sulla sostenbilità dell’essere umano nell’ ambiente, dalla green economy alla Felicità interna lorda al posto del solo Pil, che vanno affrontati senza facili semplificazioni o ritorno ad uno Stato monopolista accentratore incontrollato piuttosto che controllore dei nostri diritti. Chi vuole che prevalga il diritto sulle multinazionali o sul potere economico deve essere egli stesso in una posizione di trasparenza totale e apertura al dialogo.

Sempre da non-Statuto, solo Grillo può decidere i temi del Programma e scrivere i comunicati politici di indirizzo, ma non è stato nominato nè eletto da nessuno. La sua carica non è a tempo. Nel frattempo chiedono il limite di due legislature per tutti i politici. Adesso queste possono sembrare questioni formali ma naturali per un movimento che ha avuto successo.

Mello sostiene che solo Grillo decide dei rimborsi agli eletti, che vengono a lui delegati come regola scritta: ma egli è di fatto un cittadino privato, non eletto che gestisce fondi pubblici a titolo di comico o capo che dà visibilità ad un movimento politico. Normale chiedersi se non sarebbe meglio un capo a rotazione prima o poi.

La democrazia è pluralismo e confronto. Invece sul piano interno mancano nel Non-statuto quelle norme di modificabilità dello stesso o di sviluppo di un’opposizione interna alla linea dettata da Grillo e Casaleggio, su quello esterno si è contro tutti i partiti a prescindere, si vuole il 100% del parlamento come da intervista di Grillo su Time oggi.

La democrazia non è il 100%, basta il 51%, ma paradosso per paradosso, questa è storia passata: la democrazia è rispetto e possibilità di esitenza di un’ opposizione interna ed esterna, di chi non la pensa come te, insomma.

Chi non è d’accordo col “diumvirato” al vertice è invece espulso, diffidato e scomunicato da Grillo: vedi il caso Salsi. È questo che stride col carattere partecipativo del movimento

Ma a che titolo e che differenza c’è allora tra m5S e altri partiti, che almeno hanno una presenza di organi di vigilanza interna, seppur di facciata: dal m5s invece ne vorrei una vera di autogoverno democratico e trasparente, maggiore di quella dei partiti della seconda Repubblica così aspramente e a ragione criticati.

Grillo è poi contro il sistema democratico rappresentativo anche se il movimento è fondato sulla costituzione essere contro il sistema dei partiti potrebbe significare all’estremo essere contro il confronto con idee altrui nel Parlamento e piuttosto che associare a questo la rete, lo si potrebbe abolire per sostituirlo con la rete: Grillo e Casaleggio pensano che si possa regolare e decidere tutto sul web? ma internet, contrariamente a quanto si dica, da solo è meno democratico e trasparente che le due cose (parlamento e web ) messe insieme, non garantisce trasparenza e il motivetto “uno vale uno” non è vero perchè alcuni più di altri (come la Casaleggio Associati) sannno come modificare le piattaforme e spostare il consenso, sanno che si possono creare troll (finti account per virare i commenti) o gestire opinion leader: la rete è un media unico ma al pari di altri può essere manipolato e non gli si può dare rango decisionale, i “like” di facebook devono affiancare la cara vecchia democrazia parlamentare e i suoi organi di bilanciamento del potere, creati dall Costituzione. La piattaforma internet su cui si vota deve essere sicura, aperta a sistemi di controllo terzi e non verticistica (aggiungo: e se poi uno non ha il tempo ? la voglia? la capacità? volesse delegare perche togliergli il parlamento?e ancora su internet il voto si scambio sarebbe più sicuro? )

Il movimento 5 stelle adesso non è più un antipotere: è un potere,quindi dovrebbe essere piu trasparente a tutti, giornalisti compresi, più democratico internamente e aperto al confronto: invece attacca i giornalisti come demoni: ma il pluralismo dei giornali anche se asservito a diversi poteri è comunque la base per il controllo democratico, ci siamo scordati queste cose?

Adesso il m5s può ottenere qualcosa delle sue giuste rivendicazioni contro la cosiddetta “casta”: se sceglie di non governare (la democrazia è comprmesso) cerchi un modo per gestire la mano tesa dal Pd per esempio senza fare alleanze ma mi domando se vuole cambiare le cose o solo sprecare un’occasione per ottenere piu voti, anzi tutti i voti.

Ecco cosa vuol dire sprecare un’ occasione: in passato è successo, gente contro i partiti ne abbiamo avuta , per citarne uno che diceva “Ittallianiiii” in modo non ironico come Grillo. Gente che crea il partito-persona anche . Niente di nuovo.
Gli italiani non gestiscono bene la democrazia ancor oggi, mi spiace ammetterlo. Le colpe sono lontane e anche gli ultimi 20 anni di attacchi alle istituzioni più o meno giustificati, distanza della politica dai bisogni reali della gente, ruberie e abusi dei partiti, hanno dato sostegno a Grillo: finalmente qualcosa è cambiato, finora il movimento ha dimostrato solo effetti positivi:il parlamento è più giovane e con più donne: fanno selezioni pubbliche per i collaboratori: mi domando se sarà anche più libero o se i grillini saranno eterodiretti sullo stile vecchia politica: lo vedremo e voglio stupirmi.

Detto questo, rivendicando il diritto alla critica libera e ai legittimi dubbi di tutti giornalisti e non,che hanno diritto a delle risposte, spero di essere smentito dai fatti. Ben venga il Movimento 5 stelle che porta contenuti importantissimi sia nell’ etica pubblica sia nell’ utilizzo delle risorse del pianeta che in altri argomenti e ai quali sono interessato ad una seria discussione, ma senza aver risolto i problemi elencati mi lascia purtroppo un po’ di paura di cadere dalla padella nella brace. Spero che si risolvano, che ci sia vera democrazia diretta, e non con capi che contano di più.
Spero che facciano un non Statuto, o Statuto ( per questo li hanno inventati) , con delle garanzie sulla partecipazione trasparente che tanto si prefiggono di ottenere dagli altri.
Risolti questi aspetti potrei ben sperare nel rinnovamento italiano magari con la cittadinanza dei figli di immigrati nati in Italia e un Europa davvero prima dei popoli.

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