Commenti Quotidiani.

9 novembre 2011

Berlusconi non si dimette ma promette dimissioni: i btp impazziscono: Nessuno ha più tempo per lui

Berlusconi al Quirinale non si dimette ma le promette solo dopo la legge di stabilita; i mercati lo bocciano ancora, si aspettavano che lasciasse subito, lo spread raggiunge nuovi record oltre 500 punti e rendimenti sopra il 7%. I mercati e l’ Europa ma anche il Paese si aspettano un dopo-Berlusconi che non e’ stato capace di fare le riforme tanto annunciate in venti anni ed ora urgenti. Oggi il governo Berlusconi ci lascia in eredita’ un Paese a cui nessuno crede piu’ e per questo commissariato dall’UE e dall’FMI: Complimenti! Colpa della magistratura o dei media a cui non e’ stato messo un bavaglio? Non credo proprio. E’necessario un governo di unita’ nazionale che faccia le cose importanti, come da tempo sostengono le opposizioni,eccetto invece gli estremi IdV e Sel e la parte del Pdl e Lega aizzate in modo sconsiderato dagli interessi di parte di Berlusconi e Bossi sopra quelli dell’Italia ancora una volta: Le elezioni in questo periodo sarebbero un momento di vacanza dalle attività del parlamento per dedicarsi alla lotta con gli avversari elettorali:cosa assai dannosa in questo momento in cui le scelte vanno adottate e non si puo’ perdere altro tempo. Tra Berlusconi e l’Italia bisogna scegliere l’Italia.

24 ottobre 2011

Facciamo ridere. Commissariati dall Unione Europea per manifesta non credibilità del governo.

Anche la credibilità internazionale dell’ Italia è sottozero e il Paese non si merita di essere equiparato alla Grecia.

” L’uomo che fregato un intero Paese “, titolava The Economist, prima di fregare gli altri partner europei incontra la derisione di Germania (Merkel) e Francia (Sarkozy) che non si fanno fregare così facilmente: cosa ha fatto finora il governo Berlusconi oltre che parlare di legge sulle intercettazioni e inveire contro la magistratura per sottrarsi ai processi.

C’è sempre una prima volta per chi non è mai stato bocciato nella vita: e ieri è sembrato essere arrivato il giorno. L’ Italia ne esce umiliata ma non può nascondersi di non aver fatto nulla per i suoi problemi strutturali in questi tre anni, nemmeno dei tentativi. E adesso si devono fare dei piani in tre giorni, e credibili tra l’altro. Il governo è ridotto a fare nottata (stanotte) per presentare qualcosa . Oggi Alesina e Giavazzi sul Corriere presentano 10 suggerimenti di riforme a costo zero . Sarebbe una buona idea da cui partire piuttosto che fare gli offesi e prendersela con l’Europa, ” non accettare lezioni da nessuno” continuando a inventare proclami,  presentando le ennesime “100 sciocchezze” per la crescita a cui non crede più nessuno. Adesso nel governo si diranno antieuropei . Preferiscono forse tornare alla lira? Gli Italiani possono credere ancora alle fandonie, l’Europa non  è più disposta e non può far altro che commisariarci se vuole salvare sè stessa. L’alternativa è tornare agli Stati nazionali uno contro l’altro.

Intanto Le tasse sono aumentate, l’evasione anche , con una media del 13% in più rispetto all’anno scorso, con punte soprattutto al nord Italia (dati KRLS BUISNESS ETHIC)

Ha ragione Crozza: siamo in Italialand, un Paese di cui gli altri ridono, noi un po’ meno.

LE 10 PROPOSTE PER LA CRESCITA DEL CORRIERE DELLA SERA

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