Commenti Quotidiani.

13 gennaio 2012

LA MAPPA DEI TAXI IN EUROPA.


fonte: You Repoter.it

da: Centro studi Uritaxi sulla base di dati Cgia, Istat e altri istituti

SE POTESSSERO VIAGGIARE DA UN COMUNE ALL’ALTRO E FOSSERO  MENO CARI  MILANO RISULTEREBBE SECONDA (IN REALTA’ CON I DATI DEL COMUNE DI MILANO SULLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL 2010 DI 1540000 PERSONE IL N° DI TAXI PER 1000 ABITANTI SCENDE A 3,2, COMUNQUE IN MEDIA). ROMA INVECE  DOVREBBE COMUNQUE AUMENTARLI.
IL PROBLEMA E’ IL PREZZO DELLE CORSE  TROPPO ALTE (RISPETTO AL POTERE D’ACQUISTO DEGLI STIPENDI ITALIANI NOTORIAMENTE SOTTO LA MEDIA) PIU’ CHE IL NUMERO DI TAXI. PREZZI PIU’ BASSI SIGNIFICA PIU’ GENTE CHE USA I TAXI E POI A CATENA NECESSITA’ DI PIU’ TAXI E MENO INQUINAMENTO.

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9 dicembre 2011

L’ Inghilterra di Cameron si oppone alle riforme dei trattati Europei a 27 per salvare l’Euro adesso. (UK obstructs reform of EU treaty to defend EURO now: is the Pound the original sin?)

VIDEO (FRA-IT language): Sarkozy: ”Colpa della Gran Bretagna: andiamo avanti a 17+6 e non chiediamo scusa a nessuno”

ENGLISH ARTICLE HERE: UK obstructs reform of EU treaty to defend EURO now: is the Pound the original sin?

COMMENT SENT TO WSJ WallStreetJournal ON 9th dec.2011 (no54)

Dopo tutte le difficoltà per trovare posizioni comuni e imporre riforme con sacrifici pesanti per tutti i Paesi PIIGS, (specialmente per la Grecia, il cui popolo paga la  disonestà politica e poi per l’ Italia con manovre pesanti necessarie e tuttora incompiute, Spagna e Portogallo che pagano per il loro lassismo economico e la poca credibilità) e dopo la aperta disponibilità della Germania a dare nuovi poteri alla BCE e alle altre istituzioni Europee, favorendole al posto degli interessi singoli della Nazione, sapendo che il popolo tedesco antieuropeo va convinto a pagare adesso per gli altri non fallire domani a causa degli altri membri europei e chiedendo giustamente garanzie comuni come uno stretto controllo Europeo sul budget dei singoli Stati con sanzioni automantiche per chi mette a rischio tutti gl altri come è successo, per riformare l’UE con un’ armonia fiscale comune e una regolamenttazione dei mercati finanziari comuni, questa notte l’Europa ha trovato l’ingiustificabile veto del Regno Unito a riformare il trattato Europeo a 27 per salvare l’Euro, anteponedo i suoi interessi nazionali. Come sappiamotutti, l’ Inghilterra utilizza ancora la sterlina che di fatto è valuta “in competizione”contro l’euro, e le piazze del mercato finanziario londinesi deregolamentate sono state il punto di partenza degli attacchi speculativi proprio contro l’UE.
Ogni nazione è chiamata a dare qualcosa per il bene comune chiamato Europa chi forzato dai suoi fallimenti come Grecia Spagna , Italia,  chi come Germania e Francia convinto dai vantaggi economici migliori di un’Europa unita piuttosto che di un suo fallimento fine di esso, disposti a cedere sovranità e qualche sacrificio da far  fare adesso ai loro cittadini, ciascun popolo per salvare l’altro.
Il primo ministro inglese Cameron è in una posizione ambigua e non gioca a carte scoperte: da un lato L’Inghilterra  è nell’ Unione Europea, e l’Europa non può esistere senza Inghilterra, dall’altra non c’è però la manifesta volontà politica di difenderla come è compito di ogni Stato membro, dagli attacchi speculativi e si oppone a una nuova regolamentazione della borsa di Londra per correggere ciò che bloccano la possibilità di domare i mercati cvhe stanno attaccando il benessere comune di ogni nazione europea e la sua capacità competitiva.
La Gran Bretagna deve decidere una posizione chiara:  cosa vuole fare di sè stessa l’Inghilterra? Se vuole rimanere in Europa la deve difendere con qualche sacrificio della sua economia basata sulla finanza deregolamentata che gioca contro l’Euro
Germania e Francia sono disposte poi a ceder un certo potere nazionale per un nuovo grande sogno di un Europa confedereata che proprio nel momento del bisogno si deve difendere, per difendere queste radici comuni e trarre futuri vantaggi da essa. Altrimenti si può stare fuori, come sta facendo adesso Cameron, ma per favore è vietato giocare di nascosto contro l’Europa di cui siè parte!

Il peccato originale è stato quello di mantenere una propria moneta, l’ inghilterrra adesso sta dimostrando di non essere in grado di diventare  una nazione moderna del 2011 e non piu ottocentesca cioè  sia parte di un Europa di cui decide di mantenere tutti i vantaggi  il benessere economico e i diritti acquisiti, e rimanere al tempo stesso una nazione grande e unica così com’è. Lo so, chi è capace? Ma tutti si stnno sforzando e “per favore non chiedete altro” come il Presidente Francese  Sakozy ha spiegato chiaramente nella sua conferenza alla fine di questa lunga notte (VIDEO). non ci sarà un nuovo trattato Europeo a 27, ma solo un 23 trattato Sovranazionale a 23, composto dai 17 Paesi della zona euro che hanno l’obbligo di difendere la loro moneta, più 6 di 10 paesi Dell UE che aderiscono  volontariamente pur non essendo ancora nell’ Eurozona. Si tratta di un gran numero,e un buon risultato si spera sufficiente per salvare UE, in opposizione ai 4 Paesi mancanti guidato dall’ Inghliterra , con Svezia , Ungheria e Rep. Ceca che ostacolano la creazione di un nuovo trattato sull’Unione europea più forte. Le ambiguita sono svelate e si va avanti comunque.Speriamo

27 ottobre 2011

LETTERA ALLA UE: un piano ambizioso in tutta fretta.

 (here in english)

Non c’è che dire : il premier presenta qualcosa , costretto dall’ UE: un piano di crescita e recupero fondi per diminuire il debito pubblico ambizioso e di rincorsa su cose non fatte prima , nè negli anni precedenti nè dai governi precedenti (anche i suoi) degli scorsi vent’anni.

QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Berlusconi decide tutto da solo, nel suo stile “o con me o contro di me”, quindi con i fedelissimi e senza l’apporto di Tremonti e di parte del governo. Poi un po’ con la “faccia tosta” chiede e si aspetta che le opposizioni e le parti sociali facciano la loro parte, senza averle coivolte prima nella stesura della missiva. Le accuse di disfattismo contro la sinistra non hanno senso a questo punto.

Per esempio: potrebbbe andare bene facilitare il licenziamento di posti a tempo indeterminato per motivi di crisi delle imprese, ma perchè non si fa anche un accenno dettagliato alla volontà di attuare in tempi certi politiche di indennità a supporto dei precari, in modo da colmare i gap della loro discontinuità lavorativa e contributiva, come per altro la stessa UE ci chiedeva ?

Era poi doveroso accennare alle azioni di contrasto all’ evasione fiscale  che si intende eventualmente attuare. Coinvolgere le oppsizioni a cose fatte rende poco credibile anche gli intenti descritti di supporto all’istruzione e alla ricerca , peraltro invocati dopo i tagli subiti dalle scuole e una riforma universitaria non condivisa.

Si dice che ci saranno liberalizzazioni e privatizzazioni ma oltre alla concorrenza occorre che la legge fissi gli standard di qualità minimi che i privati dovrebbero garantire e vigili sugli stessi.

 Va bene l’accenno al miglioramento dell’efficienza nella Pubblica Amministrazione ma perchè non si è associato anche un chiaro intento di tagli ai privilegi della politica: tra i tanti, non si può invocare una modifica delle pensioni per tutti e permettere ancora che dopo una legislatura i parlamentari abbiano diritto a un vitalizio sproporzionato. L’esempio è fondamentale in politica.

Riformare l’architettura costituzionale in senso federale con la fine del bicameralismo perfetto e uno snellimento dell iter delle leggi può essere fatto ma da un governo tecnico di ampia maggioranza condivisa e non di certo da questo premier che ha inteso il bipolarismo e il governare come conflitto con gli altri poteri costituzionali , primo fra tutti la giustizia.

Gli intenti di ripresa del sud sono nobili quanto al limite dell’utopia nei tempi dati. Il problema del PIL basso del mezzogiorno così incancrenito nei secoli insieme alla criminalità e al diffuso lavoro sommerso può essere risolto solo da una maggioranza ampia che apra ad dibattito serio a 360° con le opposizioni.

Sarà diffcile insomma  chiedere concordia politica a tutti solo adesso, quando chi la chiede anche questa volta non l’ha seminata: così aumenta il rischio che la lettera rimanga solo di intenti.

Commento inviato al Sole 24 ore il 27/10/2011

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