Commenti Quotidiani.

20 gennaio 2012

LE LIBERALIZZAZIONI: ECCO IL TESTO INTERO

ECCO IL TESTO INTERO DEL DECRETO

liberalizzazioniTESTO

PIU’ TAXI E PIU’ FARMACIE MA MOLTE ALTRE INIZIATIVE COME SOCIETA’ PER I GIOVANI FINO A 35 ANNI ,IL TRIBUNALE DELLE IMPTRESE PER SNELLIRE LA GIUSTIZIA E FAVORIRE INVESTIMENTI ESTERI

BERLUSCONI INTANTO, “IL LIBERALE”, QUELLO CONTRO I “COMUNISTI” VECCHI E STANTII SI è GIA’ DETTO CONTRO LE LIBERALIZZAZIONI CONTRO L’ AMMODERNAMENTO DEL PAESE CHE DA 20 ANNI INVOCAVA E NON HA MAI FATTO. OGGI QUALCUNO LE FA E LUI REMA CONTRO ?

13 gennaio 2012

LA MAPPA DEI TAXI IN EUROPA.


fonte: You Repoter.it

da: Centro studi Uritaxi sulla base di dati Cgia, Istat e altri istituti

SE POTESSSERO VIAGGIARE DA UN COMUNE ALL’ALTRO E FOSSERO  MENO CARI  MILANO RISULTEREBBE SECONDA (IN REALTA’ CON I DATI DEL COMUNE DI MILANO SULLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL 2010 DI 1540000 PERSONE IL N° DI TAXI PER 1000 ABITANTI SCENDE A 3,2, COMUNQUE IN MEDIA). ROMA INVECE  DOVREBBE COMUNQUE AUMENTARLI.
IL PROBLEMA E’ IL PREZZO DELLE CORSE  TROPPO ALTE (RISPETTO AL POTERE D’ACQUISTO DEGLI STIPENDI ITALIANI NOTORIAMENTE SOTTO LA MEDIA) PIU’ CHE IL NUMERO DI TAXI. PREZZI PIU’ BASSI SIGNIFICA PIU’ GENTE CHE USA I TAXI E POI A CATENA NECESSITA’ DI PIU’ TAXI E MENO INQUINAMENTO.

19 dicembre 2011

Cronache quotidiane da un Paese A…normale

Sintesi delle notizie di oggi , una normale giornata in un Paese da rifare:
1 Un Parlamento di non eletti giudica illegittimo un governo costituzionalmente previsto che prende i voti dal Parlamento stesso
2 I Partiti hanno paura di un governo che potrebbe finalmente fare le riforme giuste superando gli interessi di parte
3 La Lega fino a ieri corresponsabile delle cose non fatte negli ultimi tre anni di non governo Berlusconi-Bossi, oggi veste i ridicoli panni dell’ opposizione ad un governo in carica da due setttimane, una deputata si veste addirittura da operaia, mentre la Padania Quotidiano, che prende i contributi da Roma per l’editoria, manda in mobilità i suoi dipendenti. Intanto un pazzo neofascista  a Firenze ascoltando venti anni di incitamento alla paure del diverso e alla sicurezza contro gli immigrati, uccide a caso solo senegalesi perchè di colore, non proprio a caso dunque .Una mente malata in un contesto di odio può fare questi danni
4 “Le frequenze della tv è meglio assegnarle gratis a mediaset e Rai piuttosto che fare un asta a pagamento” : ultimo pensiero liberale dell’ uomo dei conflitti di interesse mai risolti anche dalla sinistra: Berlusconi
5 I sindacati arroccati su posizioni antiche sono indisponibili a trattare una riforma del lavoro a tutto campo mentre partite iva finte o vere e altri precari non hanno rappresentanza. Si difendono privilegi di chi il posto fisso ce l’ha a discapito di tutti gli altri che gradirebbero continuità di reddito.
6 Ci si oppone alle liberalizzazioni: meglio pochi taxi cari dove un tassita guadagna più di un architetto laureato. A New York il taxi è guidato dai pachistani, ultimi arrivati nella grande mela, costa meno di Milano e ci sono meno auto private in giro.qui da noi se hai un taxi sei del ceto medio.
7 Fs compete con NTv sui treni superveloci : ai pendolari non pensa più nessuno . Sul sito di Fs le tratte richieste mostrano solo i treni FrecciaRossa se vuoi un interegionale devi cercartelo.                                                                                                                                                                                                                                    8 Dalla casta dei politici alle altre caste nella Pubblica Amministrazione : i questori di Palazzo Chigi guadagnano più di alcuni deputati. Intanto ancora nessun taglio all’ orizzonte, nessun controllo di efficienza con eventuali sanzioni. Licenziare tutti significa poter licenziare anche nel settore pubblico.                                                                                                                                                                                                                          9 La chiesa chiede equità ma non paga l’ici su alberghi e convitti.  Don Verzè si è paragonato a Gesù Cristo.

27 novembre 2011

Prima uscita pubblica di Berlusconi dopo le dimissioni: contro la tracciabilità, difende l’evasione fiscale.

Berlusconi ad un convegno del Pdl a Verona oggi si è detto contro la tracciabilità dei pagamenti perchè sarebbe “contro uno Stato di Polizia Tributaria che vogliono i comunisti” (Chi? Monti? Casini? Fini? Sarkò? la Merkel? Tutti quelli che le tasse le pagano? Ma Monti non era dei poteri forti plutocratici? E il Pdl poi non ha finora sostenuto Monti?). Pagare le tasse è da ONESTI non da comunisti. Berlusconi così si dichiara implicitamente a favore dell’ evasione fiscale,cerca i voti degli evasori (e sono tanti) che i suoi governi non hanno mai combattuto adeguatamente, portandoci in questa situazione. Oltre alle mancate riforme richieste da tempo, al posto di combattere i giudici che fanno il loro dovere, non aver combattuto l’evasione fiscale ha portato l’ Italia ad essere debole di fronte alla crisi. Ora che siamo nella melma dà la colpa delle sue manchevolezze governative a chi ci dovrebbe con fatica tirarci fuori. Per decenza ora finiamola con queste chiacchere dannose.

Commento inviato al Sole 24 Ore il 27/11/2011

21 novembre 2011

La crisi dell’ Euro : cessione di sovranità o default ?

(HERE IN ENGLISH)

L’  Euro è nato senza la necessaria Unione economica, legislativa ed esecutiva dei Paesi che lo sostengono. Il Parlamento e le istituzioni europee sono vuote. Gli attacchi speculativi si dirigono contro una moneta che non è rapppresentativa di una situazione uniforme. Non è espressione di una confederazione, come gli USA o la Svizzera. Non c’è certezza sul fatto che i Paesi più deboli, con alto debito e scarsa crescita, abbiano gli strumenti  finanziari comunitari atti a  supportarli adeguatamente. Negli anni passati, tutti hanno potuto sforare i patti di stabilità, c’è stato lassismo e  impossibilità di sanzionare gli Stati che più hanno sprecato risorse. La Bce non può fare da prestatore di ultima istanza , cioè non può eventualmente stampare moneta, oppure svalutarla, per alleggerire le posizioni delle nazioni indebitate, come può invece fare la FED .  Inoltre non c’è possibilità di controllare e agire direttamente sul budeget dei PIIGS, sotto attacco. L’ Italia ha fatto da cavia e si sono sollevate polemiche per la lettera della BCE al nostro ex governo, gridando all’ intromissione dell’Europa negli affari nazionali. Poi il governo si è dovuto appunto dimettere, senza più una maggioranza: tutti hanno capito che se fallisse  l’Italia,  ci sarebbero problemi anche per gli altri, Germania inclusa, con l’implosione dell’ Euro. Se non c’è un regolamento comune come fa ad esistere una moneta unica?  Bisogna passare ai fatti e ognuno dovrà sacrificare qualcosa per salvare l’ Unione. L’ adozione di Eurobond in parziale o totale sostituzione dei titoli di Stato delle singole Nazioni, ad un tasso di interesse svantaggioso per la Germania e vantggioso per tutti gli altri, sarebbe il prezzo che i tedeschi dovrebbero pagare per evitare di fallire anche loro (con un ritorno ad un marco alle stelle ci sarebbe una caduta verticale delle esportazioni tedesche nell’Eurozona, linfa della crescita di questi anni ). La Merkel potrà convincere i suoi elettori  a bere questo amaro calice  forse solo ad una condizione: se contemporaneamente imporrà che LEuropa adotti una legislazione comune in tema di armonia fiscale e soprattutto di rigore dei bilanci, conferendole un potere effettivo sovranazionale di controllo con relative sanzioni sul budget degli Stati attraverso una serie di vincoli a cui i Paesi inadempienti non potrebbero sottrarsi. E’ chiaro che Italia, Grecia, Spagna e Portogallo Irlanda ecc. non sono già adesso in una posizione forte: possono solo scegliere  tra un default o una cessione di sovranità sempre maggiore; quest ‘ultima varrebbe comunque per tutti, per paradosso anche per i tedeschi, quindi sarebbe qualcosa di democraticamente e collegialmente regolamentato. Non va vista con un intento punitivo a priori ma come uno sforzo comunitario nell’ interesse di tutti. Meglio insomma di una sospensione dall’ Euro che qualcuno paventa : essa  danneggerebbe irreparabilmente chiunque la subisse. Gli italiani ne uscirebbero molto impoveriti, anche nella loro ricchezza  privata, uno dei nostri punti di forza universalmente riconosciuto.  Si spera che Monti, in misione a Bruxelles questa settimana, possa dare un contributo attivo per intraprendere  la via meno dolorosa per tutti. La cosa triste è che i partiti politici non supportano a viso aperto il “lavoro sporco” che il governo dovrà fare nelle prossime  manovre di politica interna  proprio a causa della loro incapacità passata e delle ritrosie avute nel tagliare chirurgicamente i troppi privilegi presenti a tutti i livelli nell’ Amministrazione Pubblica e nella lotta ad evasione e sommerso. Un esercizio non solo formale e di esempio ma realmente utile per non vanificare qualunque nuova richiesta di tasse.

Commento inviato al Wall Street Journal il 24/11/2011 -Comment sent to WSJ

15 novembre 2011

Domani alle 11 nasce il nuovo governo Monti con lista dei ministri e programma

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Monti non  è solo un professore competente e di stile: è un politico con alto senso delle istituzioni e determinato.

OK raggiunto da tutte le forze politiche per la nascita del nuovo governo, eccetto il no della Lega che poco educatamente non si presenta alle consultazioni. Il partito è sempre più arroccato su posizioni fantasiose per spaccare il Paese, dimenticando di aver governato per tre anni senza fare nulla (ricordate cosa ha combinato Calderoli alla semplificazione delle leggi? Nulla. O un federalismo equo ed efficace per tutti?). Comunque ci vuole un’opposizione, meglio allora quella leghista dichiarata che una incognita di franchi tiratori . Dubbi sulle presenze politiche nel governo : Gianni Letta per il PdL e Giuliano Amato per il Pd. Sembra che la politica attacchi Monti per averle usurpato un ruolo , a mio modo di vedere per manifesta incapacità e per la perdita di pezzi di ex maggioranza, ma se non parteciperà direttamente nel nuovo governo, dimostrerà che mentre i tecnici lavorano per l’Italia prendendosi anche la responsabilità di sacrifici, i politici pensano a litigare e a dissociarsi dal governo che di fatto appoggiano. Ormai le case Italia ed Europa bruciano come dimostra il nervosismo dei mercati e ci vuole determinazione per risolvere equamente e con coesione di tutte le forze sociali e politiche i problemi annosi del Paese, finendola con il bipolarismo conflittuale del recente passato governo Berlusconi e di chi vi si opponeva. Attendiamo il Programma.
La crisi intanto dilaga: lo spread francese aumenta quello italiano e’ ancora sopra quota 500, in USA i ragazzi di “Occupy WallStreet” sono stati sgombrati da Zuccotti Park ed in altre città degli States. Non poteva durare.

12 novembre 2011

L’ Italia svolta. Cade il governo

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12 nov 2011, ore 21:34

Silvio Berlusconi si è dimesso al cospetto del Quirinale


Cade il Governo Berlusconi: senza più credibilità nazionale, internazionale e dei mercati dopo aver commissariato l’Italia, negato la crisi e non aver fatto nulla per risolvere i problemi strutturali ed economici dell’ Italia, esponendola più di tutti al rischio default, perchè il problema erano leggi ad personam contro stampa e giustizia, bloccato da un enorme conflitto di interessi illiberale . Adesso si attende un nuovo governo del liberale (stavolta davvero ) Monti che dia il buon esempio, tagli i privilegi e combatta la corruzione, la raccomandazione anti meritocratica, l’evasione  e i conflitti di interesse prima di ogni altra cosa .Ciò richiede che tutti i partiti ci mettano la faccia assumendosi le proprie responsabilità per l’Italia e l’Europa che necessitano di una svolta. Poi nel 2013 nuove elezioni con un nuovo sistema elettorale .

Probabile già domani o lunedì il nuovo governo di

unità nazionale a guida Mario Monti


10 novembre 2011

Vendola e Di Pietro fanno peggio di chi criticavano? Cioè come la Lega. Per colpa loro governo Monti e Paese intero a rischio

Come si può dire che non si accetta a prescindere un governo Monti di unità nazionale ma si preferiscono le elezioni, con questa legge elettorale, in un momento tragico per l’Italia? Lo sostengono davvero Vendola, Di Pietro come la Lega e i falchi del PdL? Non Berlusconi sembra, ma quanto farà pagare caro il suo appoggio? Non sopporto i No a priori: quando si profila un governo guidato da Monti, persona onesta, competente e stimata nel mondo può cambiare qualcosa. Quella di Sel e IdV potrebbe allora essere una strategia politica per ottenere qualcosa dal nuovo governo e me lo auguro! Infatti ben altra cosa invece potrebbe essere dare il si alla fiducia solo a determinate condizioni: Di Pietro avrebbe la possibilità di dare il suo ok al governo Monti solo se si accettano provvedimenti come il taglio dei costi della politica , le “due legislature al massimo” e “non i corrotti in parlamento” da sempre propagandate. Allo stesso modo Vendola se scendesse dal suo piedistallo veterocomunista che lo rende sempre “puro” ma lo mostra poi sfascista e mai disposto al dialogo, nel momento delle scelte, per il bene del Paese, potrebbe porre alcune condizioni come evitare le “macellerie sociali” piuttosto che opporsi sempre ditinguendosi da tutti, stando alla fine sempre fuori ma non dal governo , dalla realtà della gente. I leader di Pd, il Terzo polo e il Pdl (responsabile con la Lega del casino ingovernabile in cui siamo) mettendoci la faccia devono guidare la discussa orda di “nani e ballerine” in parlamento (e questa sarà la cosa più difficile) a salvare l’Italia tagliando i costi della politica, gli sprechi, i conflitti di interesse illiberali fonte di malfunzionamenti dello Stato, riformando il lavoro, dai precari alla crescita e ridandoci una nuova legge elettorale democratica per le elezioni venture. Troppo facile per la Lega tornare all’ opposizione alla ricerca di una “verginità” , come se non fosse mai stata responsabile dei danni che il governo ha fatto anche  al Nord e agli Enti Locali o delle cose che non ha fatto. La Lega ha dimostrato che sa stare solo all’opposizione: da sempre sa urlare ma non ha mai saputo costruire e governare la realtà. Ora è il momento delle scelte e dei sacrifici: tutti si devono sacrificare a partire da chi ha di più privilegiato e non per meriti, come politici, Trota e Minetti varie.

Commento inviato il 10/11/2011 al programma Servizio Pubblico Live

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