Commenti Quotidiani.

21 dicembre 2011

LA NOTIZIA ultim’ora: Draghi senza la Merkel non può fare nessun bazooka. Perchè i mercati non hanno accolto bene l’asta di prestito interbancario all’1%

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Grande richiesta all ‘asta della BCE di prestito interbancario all’ 1% per le banche della zona Euro che aumentano così la loro liquidità. Ma non per comprare titoli di Stato dei Paesi deboli, come sperava Draghi. Bensì  per ricapitalizzarsi come richiede l’EBA per avere  istituti più solidi. Risultato: le banche non comprano Bond, gli spread rimangono alti e il rischio di non erogare credito a famiglie e imprese rimane.
Alla fine gli investitori non si fideranno della BCE finchè questa non diventerà ufficialmente prestatore di ultima istanza  “mettendoci la faccia” in prima persona: poi potrà sperare che questo giro di prestiti a basso tasso d’interesse venga accolto con favore dai mercati.
L’asta di oggi ,Il “bazooka” di Draghi insomma è un ‘idea geniale, quello che lo fa diventare una pistola giocattolo è il non voler decidere tutti, Germania in primis che la BCE diventi la banca garante di ultima istanza dell’ Eurozona Questa riforma è da farsi necessariamente insieme alle altre per non rendere vani gli sforzi, le manovre “lacrime e sangue” dei singoli Stati, la ricapitalizzazione delle banche,  i vincoli di bilancio richiesti da Berlino come cessione di sovranità che dovrà legare tutti i Paesi dell’ Eurozona, la vera Europa. Solo così alla fine si potrà aggredire il sistema finanziario sregolato, tassandone le transazioni Tobin tax e superare gli squilibri di un capitalismo all’ inglese.
Draghi sta insomma  dicendo alla Merkel che i mercati oggi dimostrano che se non si accetta anche una riforma della BCE, nessuna altra sforzo funzionerà e il movimento per uscire dalla crisi va fatto con mosse coordinate e contestuali, dai vincoli di bilancio, alle liberalizzaioni fino al potere di stampare moneta. Senza anche una sola di queste mosse, le altre rimangono vane.

COMMENTO INVIATO AL WALLSTREETJOURNAL IL 23/12/2011 (COMMENT SENT TO WSJ ON 23DEC2011)

COMMENTO INVIATO AL SOLE24ORE IL 21/12/2011

COMMENTO INVIATO ALLA VOCE.INFO IL 21/12/2011

9 novembre 2011

Berlusconi non si dimette ma promette dimissioni: i btp impazziscono: Nessuno ha più tempo per lui

Berlusconi al Quirinale non si dimette ma le promette solo dopo la legge di stabilita; i mercati lo bocciano ancora, si aspettavano che lasciasse subito, lo spread raggiunge nuovi record oltre 500 punti e rendimenti sopra il 7%. I mercati e l’ Europa ma anche il Paese si aspettano un dopo-Berlusconi che non e’ stato capace di fare le riforme tanto annunciate in venti anni ed ora urgenti. Oggi il governo Berlusconi ci lascia in eredita’ un Paese a cui nessuno crede piu’ e per questo commissariato dall’UE e dall’FMI: Complimenti! Colpa della magistratura o dei media a cui non e’ stato messo un bavaglio? Non credo proprio. E’necessario un governo di unita’ nazionale che faccia le cose importanti, come da tempo sostengono le opposizioni,eccetto invece gli estremi IdV e Sel e la parte del Pdl e Lega aizzate in modo sconsiderato dagli interessi di parte di Berlusconi e Bossi sopra quelli dell’Italia ancora una volta: Le elezioni in questo periodo sarebbero un momento di vacanza dalle attività del parlamento per dedicarsi alla lotta con gli avversari elettorali:cosa assai dannosa in questo momento in cui le scelte vanno adottate e non si puo’ perdere altro tempo. Tra Berlusconi e l’Italia bisogna scegliere l’Italia.

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