Commenti Quotidiani.

27 novembre 2011

Prima uscita pubblica di Berlusconi dopo le dimissioni: contro la tracciabilità, difende l’evasione fiscale.

Berlusconi ad un convegno del Pdl a Verona oggi si è detto contro la tracciabilità dei pagamenti perchè sarebbe “contro uno Stato di Polizia Tributaria che vogliono i comunisti” (Chi? Monti? Casini? Fini? Sarkò? la Merkel? Tutti quelli che le tasse le pagano? Ma Monti non era dei poteri forti plutocratici? E il Pdl poi non ha finora sostenuto Monti?). Pagare le tasse è da ONESTI non da comunisti. Berlusconi così si dichiara implicitamente a favore dell’ evasione fiscale,cerca i voti degli evasori (e sono tanti) che i suoi governi non hanno mai combattuto adeguatamente, portandoci in questa situazione. Oltre alle mancate riforme richieste da tempo, al posto di combattere i giudici che fanno il loro dovere, non aver combattuto l’evasione fiscale ha portato l’ Italia ad essere debole di fronte alla crisi. Ora che siamo nella melma dà la colpa delle sue manchevolezze governative a chi ci dovrebbe con fatica tirarci fuori. Per decenza ora finiamola con queste chiacchere dannose.

Commento inviato al Sole 24 Ore il 27/11/2011

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1 settembre 2011

Una Manovra facile: eliminare il denaro contante = scomparsa dell’ evasione

Certezza del giudizio, della giustizia e della pena, tagli agli sprechi, alle inefficienze, ai privilegi, e manovre per la crescita, di questo c’è bisogno. A me sembra che il governo invece prima decide una cosa poi valutando la reazione dell’opinione pubblica sulla rete e sui media cambia idea senza concludere mai. Questo del carcere a me sembra solo un annuncio eclatante, che fa spettacolo ma nei fatti non risolve nulla: l’evasione si combatte potendo scaricare di più le spese e nel contempo rendendole tracciabili.
Dovremmmo fare una sola cosa: eliminare per sempre il denaro contante liquido e ricevere o pagare denaro solo con carte elettroniche, è più sicuro e risolutivo che paradossale, insomma una rivoluzione digitale più facile a farsi che a dirsi. Allora con questa certezza potemmo addirittura diminuire le tasse e favorire la crescita.
Per quanto riguarda il carcere,come ha ricordato il Presidente Napolitano, oggi l’Italia versa in uno stato penoso e rischia di servire solo da discarica sociale, dove i ricchi evasori di turno non metteranno mai di fatto piede: l’evasione sopra i 3 milioni di euro si potrebbe scontare invece con pene alternative, quali lavori socialmente utili a favore del bene comune evaso in precedenza.

Commento inviato al Corriere della sera 01/09/2011 h 17:29

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